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bracciali Shamballa

La versione più recente dei braccialetti macramè.

Si abbina alla semplice corda una perla preziosa  o particolarmente vistosa per arricchire il monile.

Questo è il mio primo tentativo

Interessante la chiusura:

si accostano le estremità del bracciale si ricomincia il macramè c0n un nuovo tratto di corda. Il risultato sarà che i due lembi scorrerano all’interno del tratto di macramè come in un nodo scorsoio: si potrà così stringere o allargare il braccialetto come si vuole. 

Qui un filmato (è in inglese ma le immagini sono esaurienti) spiega come fare

Domenica ho incrociato un assassino, o almeno un potenziale assassino.

Nel primo pomeriggio appena presa la macchina per raggiungere gli amici, stiamo attraversando via Casaregis  nella centrale zona della Foce a Genova.

All’altezza dell’incrocio con via Barabino il semaforo per noi è verde, ma un attimo prima di superarlo, ci sfreccia davanti a tutta velocità un’auto che avrebbe dovuto essere ferma al rosso per permettere il nostro passaggio.

Mentre mi rendo conto del pericolo scampato per un pelo, mi volto nella direzione di questo campione di idiozia per accorgermi che non ha rispettato nemmeno il semaforo rosso dell’incrocio successivo con corso Torino.

Non so di cosa si sia fatto o quanto abbia avuto voglia di morire, ma nemmeno mi interessa.

Penso con terrore alle vite che un gesto di tale inutile imbecillità possa stroncare.

Inorridisco.

Mi riempio di sdegno.

E mi sento soprattutto impotente…

Finalmente ieri sono andata a visitare la mostra “Van Gogh e il viaggio di Gauguin” che per il grande successo ottenuto sarà prorogata al primo maggio 2012.

Molti i dipinti del pittore olandese, alcuni dei quali non avevo mai visto dal vivo, perché provenienti dal Koller Museum che non ho mai (o, meglio, non ancora…) visitato.

Mi aspettavo qualche opera in più di Gauguin, ma è in mostra solo il pezzo forte del pittore francese (Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?)

al quale è dedicata un’intera sala, con tanto di ambientazione (…)  in capanna tahitiana.

Emozionanti i colori e le luci di Turner ed alcuni paesaggi dei pittori americani a seguito dei primi “Pionieri” nel Nuovo Mondo come Church e Bierstadt.

senza dimenticare le ninfee di Monet

Sospendo il giudizio sull’arte astratta della quale erano presenti esimi rappresentanti ma che io purtroppo fatico a comprendere.

Ritornando a Van Gogh per il quale chi mi conosce sa che nutro una vera e propria passione, quasi un affetto:

di grande impatto le “scarpe” che dimostrano come l’arte  abbia bisogno di davvero poco se la si sa esprimere come solo qualcuno è capace.

Peccato che l’opera per la sua collocazione rimanga visivamente un po’ lontana dal visitatore.

Tra i tanti…

Il vento che muove i campi di grano

la strana prospettiva di due tronchi in un giardino

le barche sulla riva

l’argento degli ulivi

Il gesto di un seminatore

un covone bagnato dalla pioggia

lo sguardo intenso e disperato dell’autoritratto

Si fa fatica ad andarsene…

Bisogna assolutamente vederla.

SULLA COSTA CONCORDIA…

Responsabilità

(ant. risponsabilità) s. f. [der. di responsabile, sull’esempio del fr. responsabilité, che a sua volta è dall’ingl. responsability]. –

a. Il fatto, la condizione e la situazione di essere responsabile: assumersi, prendersi la r. delle proprie azioni; la r. di quanto è accaduto è tutta tua; ognuno deve accettare la sua parte di r.; non voglio alcuna r. in questa faccenda; hai una grossa r., stai attento; fare una dichiarazione, impegnarsi sotto la propria r.; la r. della casa è tutta sulle spalle di quella povera donna; come compito e settore specifico di cui si è responsabili: gli hanno affidato la r. del magazzino, del ramo vendite, dell’area editoriale. Con accezione e uso partic., assumersi le proprie r., frase pronunciata con sfumature diverse e variamente articolata, ma sempre con tono grave, soprattutto quando, all’interno di un gruppo (spec. politico) s’intende scindere la responsabilità dei singoli componenti da quella solidale dell’intero gruppo (nei casi in cui si tratti, per es., di prendere decisioni impegnative e rischiose, oppure vi siano accuse generiche di colpevolezza che possano coinvolgere, assieme all’effettivo colpevole, anche gli attori): la situazione è estremamente grave, e impone che ciascuno si assuma le sue responsabilità. (….)

Dal CORRIERE DELLA SERA

Dizionario dei Sinonimi e dei Contrari

Professionalità (s.f. inv.)

  • estens. competenza, preparazione, bravura, abilità, capacità, serietà, impegno
  • CONTR incapacità, impreparazione, incompetenza.

E questo è quanto…

Nun Te Regghe Più

Il 29 settembre 2011 un gruppo di normali cittadini, SENZA NESSUN COLORE POLITICO DI PARTITO, ha depositato alla Corte di Cassazione a Roma, una proposta di legge di iniziativa popolare per ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tutti i dirigenti pubblici nominati dai politici o eletti dal popolo, ed adeguarli alla media degli stipendi europei.

L’iniziativa è stata pubblicata, come richiesto dalla legge, sulla Gazzetta ufficiale n. 227 del 29.09.2011 e da quel giorno è iniziata la raccolta di firme che si concluderà entro la metà di marzo 2012.

Ecco dove si può andare a firmare a Genova

Tursi, palazzo Albini 6° piano
Dal lunedì al giovedì  8,30-17,30
Venerdì 8,30-15,00

Uffici comunali corso Torino 11
Primo piano Stanza 102 Ufficio elettorale
0105576823
Dal lunedì al giovedì  8,10-12,10
venerdì 8,10-13

Municipio 1 – Centro Est
Via Polleri 11/1 Piano 2°  16124 Genova
010 8995904/903/902/913 .

Municipio 2 – Centro Ovest
Via Sampierdarena 34 16149 Genova
010 5578753

Municipio 3 – Bassa Valbisagno
P.zza Manzoni, 1 16142 Genova
0105579708

Municipio 4 – Media Valbisagno
Via Molassana, 71 16138 Genova
0105578317-78321

Municipio 5 – Valpolcevera
Via Costantino Reta 3  16162  Genova
0105578606-78634

Municipio 6 – Medio Ponente
Via Sestri 7  16154  Genova
0105576207/8

Municipio 7 – Ponente
P.zza Gaggero, 2 16158 Genova
telefono 010 5578819

Municipio 8 – Medio Levante
Via Mascherpa 34 r 16129  Genova
010557941

Municipio 9 – Levante
Villa Garibaldi  Via Domenico Pinasco 7 16148
Genova  0105579827-29-30-31

Io ho già firmato! Corri!

TWISTER “fai da te”

Conoscete il gioco?

Mia figlia lo voleva per giocarci con gli amici la sera dell’ultimo dell’anno ed io ho deciso di provare a fargliene uno artigianale

Occorrente:

vecchio lenzuolo

colore acrilico di quattro diverse tinte

scatola di cartone

eventuale cartoncino colorato

un fermacampione

Ho ricavato un quadrante nel cartone ed ho incollato dei cerchi ritagliati nel cartoncino (ma si può utilizzare benissimo anche il colore acrilico e dipingerli)

ho trovato il centro preciso, ho forato ed ho fissato la lancetta con il fermacampioni, ho disegnato le mani e i piedi e il simbolo di destra e sinistra (se conoscete il gioco sapete come funzi0na, no?)

quindi ho steso il lenzuolo, riparando il pavimento con della carta di giornale, ho preso le misure aiutandomi con il metro ed un piatto di plastica

ed ho dipinto i vari cerchi con i colori acrilici

Ho fissato della rete antiscivolo (quella per tappeti) sotto il lenzuolo per dargli aderenza…

ed ecco fatto!

Divertimento assicurato!!!

Il presepe di Pentema

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Si può visitare per un breve periodo dell’anno: ogni giorno dalla vigilia di Natale all’Epifania. Il sabato e la domenica da metà Dicembre a fine Gennaio.

Si snoda tra le vie del piccolo borgo ed è l’attenta ricostruzione della vita nel XIX  secolo: gli ambienti, i mestieri, i momenti di vita quotidiana.

Alla fine una cioccolata calda nel punto di ristoro e due chiacchiere con i simpatici organizzatori.

Il sito di PENTEMA

Parenti serpenti: è il titolo di un’amara commedia di una ventina di anni fa nella quale Monicelli dipingeva mirabilmente un tratto dell’umana debolezza: quanto infidi e subdoli possano essere tra di loro i parenti e quanto spesso la malvagità reciproca aumenti in maniera porporzionale al grado di parentela.

Ma non è proprio di questo che voglio parlare: i miei parenti li ho avuti ospiti per il pranzo di Natale ed ognuno, con i propri difetti e le proprie virtù ha contribuito a fare di ieri una bella festa.

I serpenti però con la giornata appena trascorsa c’entrano, e c’entrano eccome: dopo il luculliano pasto, esauriti caffè ed ammazzacaffè, spacchettati tutti i regali, arriva a farci una gradita visita un cugino.

Ci porta gli auguri e i saluti di una fetta della famiglia, ma non solo: ha con sé un capiente sacchetto che posa in un angolo.

chiacchiere e convenevoli: poi figlie, cugino ed altri spariscono di là, portando via il sacchettone…il movimento mi pare sospetto e vado a vedere. Trovo il cugino che sta estraendo dal sacchetto nientepopodimeno che…due splendidi PITONI!!!!

Gulp! Doppio Gulp!! Due serpenti liberi in casa mia!! Aiuto!!AIUTOOOO!!!

Le figlie sapevano e speravano che il parente gli portasse a vedere due esemplari della sua folta famiglia e non mi hanno detto nulla per paura che ostacolassi l’iniziativa: disoneste!!

Poi cerco di razionalizzare e chiedo lumi al “rettilofolo”: possono mordere? Sono pericolosi?

Mi risponde che non c’è il minimo rischio, i suoi “piccoli” sono due angeli e non c’è niente di cui temere: bisogna solo superare l’eventuale timore atavico e lasciarsi andare…

Mi avvicino con cautela e provo a sfiorarne uno: non è né umido né viscido.

La pelle è compatta e i colori brillanti: devo dire che affascina. Tanto che dopo pochi minuti divento un trespolo vivente sul quale i due “pitoncini” passeggiano con indifferenza.

Buona parte della parentela si unisce.

Ma non tutti… c’è chi ritiene, giustamente, che si possa vivere anche senza questa particolare esperienza, ma chi non ha paura inizia a prenderci gusto!

“L’esperto” ci racconta un mucchio di cose su di loro, le abitudini, le false credenze, le curiosità: sapevate che i pitoni hanno un residuo di zampe posteriori verso la coda? Un piccolissimo sperone che è la prova che i loro progenitori avessero le zampe.

Durante la “lezione” i serpenti si avvinghiano all’uno o all’altro dei presenti. La femmina, quella gialla, è così tranquilla che si addormenta…ad occhi aperti ovviamente non essendo provvista di palpebre!

Alla fine gli striscianti ospiti vengono “riimpacchettati” nel loro trasportino.

Ringrazio il cugino per questo fuori programma, chiarendo alle figlie imploranti che non ci manca davvero un serpente come animale da compagnia, anche se per cercare di convincermi mi fanno notare come la femmina si intoni alla mobilia…

Salutiamo grati della sorpresa il suggestivo trio.

Quindi non mi sembra di esagerare se dico che è stato un Natale un po’ particolare: Natale col serpente!!

Buon Natale a tutti…

Molto mooolto carine.

Come segnaposto il giorno di Natale o per aggiungervi una spillina e omaggiare alle amiche la sera del cenone.

Stampare la mezza sagoma in tre formati a scalare.

Per ottenere il fiore intero appoggiare su di un cartoncino doppiato e ritagliare…!!!

Ricavare le forme nel panno di diversi colori: uno grande, due medi ed uno piccolo.

Ricamare le impunture in colore contrastante.

Assemblare con un punto nel centro e completare con un bottone di metallo.

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