Nuovo tipo di inserimento, da due anni circa a questa parte.
Una settimana intera insieme al nido, genitori e bambini, per tutto il giorno. Settimana successiva, il genitore arriva, lo saluta e va via.
E funziona.
Come educatrici conoscevamo una modalità di un certo tipo per abituare i bambini al contesto e alle persone nuove, e come spesso accade nei confronti delle sperimentazioni, eravamo titubanti. Sono piccoli, hanno bisogno dei loro tempi.
In precedenza il periodo di inserimento prevedeva un lasso di tempo di quindici giorni, un bambino per volta: l’educatrice affiancava lui e il genitore per il tempo che trascorrevano all’asilo.Il tempo di permanenza andava crescendo durante la prima settimana fino alla giornata completa; in questo periodo il genitore era però meno presente: si cercava di creare momenti di distacco, il piccolo iniziava a mangiare seguito dalla sola maestra ed il genitore aspettava fuori dalla classe. Lo stesso per il sonno.
Con la nuova procedura vengono inseriti gruppi di alcuni bambini nello stesso periodo: il genitore si occupa del proprio figlio per i primi giorni di permanenza, e rimane con lui tutto il tempo senza allontanarsi: pappa, sonno, gioco, cambio, nei primi giorni sono effettuati come a casa, da chi segue normalmente il bambino. In questo modo l’ambientazione è meno traumatica: il piccolo è sì in un ambiente sconosciuto e con persone estranee, ma è tranquillizzato dalla presenza del “proprio” adulto al quale può ricorrere quando ne senta il desiderio.
Nel frattempo le educatrici osservano le dinamiche di rapporto tra genitore e bimbo per potere in seguito interagire al meglio; dalla metà della settimana l’assistente inizia ad alternarsi al genitore nella cura del bambino perchè il piccolo riesca ad affidarsi, nei giorni successivi, a questa figura di riferimento.
I genitori posono confrontarsi con gli altri che contemporaneamente a loro inseriscono i propri figli e si crea una situazione distesa e amichevole.
Passare un certo tempo nel luogo dove resteranno poi senza di loro, verificare come si svolgerà l’intera giornata del bimbo, è il sistema migliore per fugare qualsiasi eventuale preplessità o riserva, stati d’animo comprensibili in un genitore che debba affidare a terzi il proprio piccolo.







