Tra il 1889 e il 1890 Van Gogh soggiornò nell’ospedale di Saint-Rémy. Lavorò molto in quel periodo, cercando la maggior parte dei suoi soggetti nella natura circostante, ma fece pochissime nature morte: tra queste il vaso di iris su sfondo giallo, uno dei quadri più noti di nature morte a soggetto floreale da lui dipinti.

Museo Van Gogh, Amsterdam
Racconta nelle lettera 633 al fratello Theo:
D’altra parte, l’altro mazzo color viola (in tonalità che spaziano dal carminio al blu di Prussia puro) risalta contro uno sfondo sorprendentemente giallo-limone, con altri toni di giallo nel vaso e nel suo sostegno, cosicchè l’effetto è quello di colori complementari tremendamente distanti tra loro, che si rafforzano l’un l’altro per via della loro giustapposizione.
Sia Vincent che suo fratello Theo avevano salde opinioni sull’impiego di colori contrastanti in pittura. Se usati efficacemente, questi contrasti non necessariamente produrrebbero un effetto stridente e dissonante sulla tela, quanto piuttosto, come entrambi i fratelli Van Gogh avrebbero scritto, il risultato sarebbe quello di ottenere una potente “armonia” visuale.

mia copia in esposizione al "museo" di "Palazzo Pitto"

versione su "tela"








