E’ uno dei dipinti in cui Van Gogh si ispira all’arte giapponese. Lo dimostrano i contorni molto definiti, le particolari prospettive e i primi piani molto ravvicinati.
Van Gogh eseguì la tela durante il ricovero presso l’ospedale Saint Paul di St-Rémy de Provence l’anno precedente alla morte. Inviò il dipinto al fratello Theo che lo propose alla mostra annuale della Société des Artistes Indépendants nel settembre 1889.
Theo scrisse al fratello a proposito del quadro: “Gli iris sono uno studio pieno di aria e vita.”
E’ tra i primi dieci posti nella lista delle opere più costose mai vendute.

Los Angeles, Paul Getty Museum

sommaria reinterpretazione, parete del corridoio, casa mia








