Un tronco di pino viola rosa e poi dell’erba con dei fiori bianchi e dei piccoli fiori di radicchio…
Così scriveva Van gogh, ormai stanco della propria permanenza all’ospedale di Saint Remy, al fratello, nella prima metà del maggio 1890.
Il soggetto è così semplice, la prospettiva così particolare che mi è venuta la tantazione di copiare questo dipinto: mi piace cercare di capire attraverso la riproduzione i sentimenti che muovevano l’artista e l’atmosfera che poteva circondarlo.
Anche questo è un modo, seppure bizzarro ed elementare, di avvicinarsi all’arte, no?

Non si era immedesimato nella Natura, aveva immedesimato la Natura in sè
Mirbeau, critico d’arte, parlando di Van Gogh









