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Abbiamo sentito in questi giorni che una mascherina riutilizzabile abbastanza efficace per evitare la diffusione di contagi può essere fatta con la carta da forno.

Bene, io ne ho realizzata una  esteticamente  un po’ piu gradevole e sicuramente più duratura per chi ha un minimo di dimestichezza con la macchina da cucire (si può cucire anche a mano, è solo un po’ più lungo)…

procuratevi:

ritagli di tela leggera (vecchie camicie, lenzuoli, ecc.)

nastro elastico sottile

carta da forno

 

ritagliate un rettangolo di carta forno da  20X19 cm.

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fate due rettangoli della stessa misura con la stoffaIMG_4951

tagliate  due strisce di elastico di una lunghezza di 22 cm  e inserite tra uno strato di stoffa a l’altro disponendole in modo che stiano all’interno dei rettangoli ritagliati; i due dritti della stoffa devono stare a contatto con gli elasici

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fissate gli elastici con degli aghi nella parte di stoffa piu corta lasciando circa un centimetro tra il margine superiore e quello inferiore

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inserite sotto i due strati di stoffa la carta da forno e cucit Continua a leggere »

Anche quest’anno in vicinanza della Pasqua mi sono messa a ragionare su come personalizzare i pensierini per le persone a cui voglio bene. ho deciso perciò di fare delle uova di Pasqua in (simil)cartapesta. dico simil-cartapesta perchè è ovviamente un procedimento alquanto più veloce.

servono:

un palloncino della dimensione desiderata possibilmente un po’ ovalizzato per rendere meglio la forma dell’uovo.

colla vinilica e acqua

pennello medio

olio qualsiasi

tovagliolini carta leggeri tipo due veli

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poca cartapesta o velina colorata

nastro per confezionare

sorpresine varie

come si procede:

Gonfiate il palloncino della misura desiderata. Spennellate con olio per permettergli di staccarsi dalle pareti di carta una volta asciutte.

in una scodella o barattolo o piattino diluite la colla con l’acqua (comunque di colla ce ne vuole un bel po’ per rendere le pareti dell’uovo rigide).

separate i veli dei tovagliolini e fatene strisce o pezzetti.

spennellate la superficie del palloncino (precedentemente unta) con la soluzione di acqua e colla, posizionate i pezzetti di carta a coprire l’intera superficie lasciando una piccola area libera intorno al nodo del palloncino.

ripetete facendo circa tre strati di carta.

non vi preoccupate se la superficie rimarrà rugosa. migliorerà decisamente asciugando.

ora procedete allo stesso modo con la cartapesta o velina (macchiano molto le dita, per questo passaggio vi consiglio dei guanti sottili).

lasciate asciugare il tutto appeso per il nodo. Io l’ho proprio steso alle corde della biancheria con una molletta, ma si può appendere ad un filo nella doccia o in bagno. Fate attenzione che non coli il liquido colorato dalla cartapesta e vi macchi da qualche parte! Meglio se non tocca in nessun punto. Fatelo per tempo, ci vuole un po’ perchè asciughi bene: anche una giornata o due.

una volta ben asciutto cercate di smuovere un po’ il palloncino dalla superficie indurita aiutandovi con le dita nella zona vicino al nodo  quindi con le forbici bucate il palloncino ed astraetelo dall’uovo ormai formato.

Se è il caso allargate un po’ il foro per inserire quello che volete: ovetti, piccoli oggetti, bustine con i soldini (quelle molto apprezzate dai più grandi…).

(si potrebbe fare inserendo gli oggetti nel palloncino prima di gonfiarlo ma risulta più complicato, tanto il foro lasciato dal nodo rimane lo stesso da chiudere, quindi un po’ più grande o un po’ più piccolo cambia poco…)

ora potete chiudere il buchino rimasto con altre carta: io ho usato solo la carta crespa per velocizzare.

ecco il risultato finito

 

il mio è venuto un po’ tondo perche non avevo i palloncini adatti (o l’ho gonfiato troppo poco) comunque il risultato mi soddisfa…

BUONA PASQUA A TUTTI!

String art

L’idea è molto semplice. Basta procurarsi una tavoletta di legno, dei chiodini, filo spesso  ed un modello di carta.

Di gran moda negli States a giudicare da quello che ho visto navigando.

Funziona così: si fissa il modello alla tavoletta e si piantano dei chiodini distanziandoli in maniera armonica. Si rimuove il modello e si uniscono i chiodini con il filo. Avete presente “unisci i puntini”, lo storico gioco della Settimana enigmistica? Il principio è quello.

Poi si dà spazio alla fantasia per creare quadri e composizioni.

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La mia “Lanterna” di Genova
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Composizione
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Modello trovato online
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Barattolo con fiori

Non cercare di splendere come la giada, ma sii semplice come la pietra.
(Lao Tzu)

Vivo vicino al mare e i ciotoli della spiaggia mi hanno sempre affascinato. Ho deciso perciò di realizzare un candelabro utilizzandoli come materiale principale.

Mi sono serviti:

ciotoli di mare di medie dimensioni

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colore antichizzante facoltativo

colla a caldo o colla da piastrelle

poca corda

vinavil

una candelina 😉

ho dato una patina piu lucida ai sassi con la vernice (ho usato quella che avevo ma probabilmente è ottima anche la tempera o il seplice lucidante tipo flatting)

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ho assemblato i ciotoli con l’aiuto della colla (per quella a caldo controllate che “abbia preso”. A causa della vernice può tendere  a staccarsi).

Ho applicato della corda impregnata di vinavil al fondo per rendere il tutto più stabile

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Ho aspettato che asciugasse. Non mi è restato che aggiungere una candela a piacere

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Semplice, no? aaa

bb

ddd

kkk

Tanti avanzi di lana.

Non abbastanza per fare niente di che. Comunque non li butto via, magari prima o poi un’idea mi viene.

Li tengo lì e quasi li dimentico.

Una collega mi propone di collaborare a “intrecci urbani”, un’iziativa che prevede l’abbellimento di alcune aree metropolitane tramite manufatti all’uncinetto. E mi insegna a fare le mitiche mattonelle. Ne faccio parecchie.

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Poi finito il lavoro di collaborazione mi rimane la voglia di continuare e di fare qualcosa per me. Mi ricordo della vecchia lana e la tiro fuori.

Non è proprio una cosa veloce, non bisogna avere fretta: ma pian pianino, una mattonella diversa dall’altra, cercando di abbinare al meglio i colori, ne faccio un mucchio. Poi le unisco e le bordo sempre con l’uncinetto. Come dice mia figlia ricorda la coperta della nonnina di Cappuccetto Rosso… 🙂

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la cosa piacevole è che lo schema è talmente facile e ripetitivo che si fanno senza bisogno di concentrarsi un granché: davanti alla televisione,  chiacchierando con le amiche o risentendo la lezione di filosofia della maturanda…

se volete fare la coperta potete seguire questo tutorial

http://www.garnstudio.com/lang/it/pattern.php?id=4714&lang=it

Prima gita

Prima gita (o escursione o trekking, ma noi dei mitici anni ’60 le abbiamo sempre chiamate gite… 😉 ) del 2014.

panorama nel primo tratto
panorama nel primo tratto

Punta Mesco: da Levanto a Monterosso.

Attacco in fondo al lungo mare di Levanto lato levante: subito dopo un porticato, si prende una scala sulla sinistra con l’indicazione Monterosso e il segnavia bianco e rosso.

la chiesetta diroccata di Punta Mesco
la chiesetta diroccata di Punta Mesco

Vale la pena raggiungere Punta Mesco con una deviazione di pochi minuti: scendendo da una scaletta alla sinistra della cosrtuzone più a mare si riescono a guadagnare alcune rocce a picco su un panorama mozzafiato: come arrivare in paradiso.

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a picco…

Noi abbiamo proseguiro fino a Monterosso per un gelato ed uno “stravacco” sulla spiaggia ed abbiamo poi preso il treno per tornare a Levanto.

Se non conoscete Monterosso il consglio è di non fermarvi nella prima parte del paese che incontrate arrivando: superate la stazione e passate il tunnel. A mio parere questa parte del borgo è più caratteristica e raccolta.

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da Punta Mesco verso Monterosso

LIGURIA

Quando le foto non hanno bisogno di nessuna modifica…Immagine

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Ballerina “Snowflake”

 

Ho trovato una decorazione natalizia davvero originale ed elegante…

Che ve ne pare?

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Complimenti alla creatrice!

Troverete QUI le indicazioni per la sua relizzazione

Charlotte di mele

E’ diventata  il mio “cavallo di battaglia” per quel che riguarda  i dolci: me l’ha insegnata un’amica esperta cuoca, che conoscendo la mia scarsa propensione per la gastronomia, mi ha consigliato una ricetta alla mia portata. Infatti è semplice da preparare e di ottima resa.

Ingredienti:

100 gr. di uvetta

200 gr. di zucchero

2 kg. di mele

300 gr. di savoiardi

marsala

panna montata /zabaione

Mettere l’uva sultanina ad ammorbidire in una ciotola con qualche cucchiaio di marsala e lo stesso quantitativo di acqua.

Sbucciare le mele e tagliarle a fettine piuttosto sottili.

Metterle in una padella con il burro, lo zucchero e l’uvetta sgocciolata con 2 o 3 cucchiai del liquido di ammollo.

Fare cuocere 20 minuti/mezz’ora fino a che le mele non siano quasi spappolate ed appena caramellate.

Togliere dal fuoco e fare raffreddare.

Foderare uno stampo (va bene una insalatiera di dimensioni medie e non troppo alta) con alluminio e rivestire le pareti di savoiardi passati in una ciotola contenente 2 bicchieri di Marsala e uno scarso di acqua.

Per il fondo dello stampo tagliare i savoiardi e disporli a raggiera (maneggiarli con cura:  il liquore li ammorbidisce molto!).

Fare ora uno strato di mele e uvetta ormai freddi ed ancora uno strato di biscotti e così via, ultimando con uno strato di biscotti.

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Coprire con uno strato di pellicola di alluminio e su questo mettere un peso.

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Mettere lo stampo in frigo per almeno 6/7 ore.

Al momento di servire la Charlotte rovesciare lo stampo, togliere l’alluminio ed accompagnare con panna montata e/o zabaione.

Per lo zabaione:

Ingredienti:

4 tuorli d’uovo freschi, 6 cucchiai di marsala, 100 gr zucchero

Preparazione:

Mettere i tuorli in una ciotola con lo zucchero e montare a lungo il composto fino a quando non risulterà ben gonfio e soffice. Aggiungere il marsala alle uova, continuando a mescolare molto delicatamente. cuocere a bagnomaria lavorando la crema  sempre con la frusta. Quando incomincerà ad inspessirsi, gonfiandosi, togliere dal fuoco.

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