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Archive for the ‘FAI DA ME’ Category

Non cercare di splendere come la giada, ma sii semplice come la pietra.
(Lao Tzu)

Vivo vicino al mare e i ciotoli della spiaggia mi hanno sempre affascinato. Ho deciso perciò di realizzare un candelabro utilizzandoli come materiale principale.

Mi sono serviti:

ciotoli di mare di medie dimensioni

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colore antichizzante facoltativo

colla a caldo o colla da piastrelle

poca corda

vinavil

una candelina 😉

ho dato una patina piu lucida ai sassi con la vernice (ho usato quella che avevo ma probabilmente è ottima anche la tempera o il seplice lucidante tipo flatting)

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ho assemblato i ciotoli con l’aiuto della colla (per quella a caldo controllate che “abbia preso”. A causa della vernice può tendere  a staccarsi).

Ho applicato della corda impregnata di vinavil al fondo per rendere il tutto più stabile

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Ho aspettato che asciugasse. Non mi è restato che aggiungere una candela a piacere

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Tanti avanzi di lana.

Non abbastanza per fare niente di che. Comunque non li butto via, magari prima o poi un’idea mi viene.

Li tengo lì e quasi li dimentico.

Una collega mi propone di collaborare a “intrecci urbani”, un’iziativa che prevede l’abbellimento di alcune aree metropolitane tramite manufatti all’uncinetto. E mi insegna a fare le mitiche mattonelle. Ne faccio parecchie.

20140507_184235h

Poi finito il lavoro di collaborazione mi rimane la voglia di continuare e di fare qualcosa per me. Mi ricordo della vecchia lana e la tiro fuori.

Non è proprio una cosa veloce, non bisogna avere fretta: ma pian pianino, una mattonella diversa dall’altra, cercando di abbinare al meglio i colori, ne faccio un mucchio. Poi le unisco e le bordo sempre con l’uncinetto. Cone dice mia figlia ricorda la coperta della nonnina di Cappuccetto Rosso… 🙂

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la cosa piacevole è che lo schema è talmente facile e ripetitivo che si fanno senza bisogno di concentrarsi un granché: davanti alla televisione,  chiacchierando con le amiche o risentendo la lezione di filosofia della maturanda…

se volete fare la coperta potete seguire questo tutorial

http://www.garnstudio.com/lang/it/pattern.php?id=4714&lang=it

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Molto moolto carino!

E si può far fare a bambini piccoli perchè è facile facile.

Basta preparare il materiale prima.

Occorrono:

Pigne con le squame un po’ aperte (eventualmente per aprirle basta metterle sul calorifero o in forno a bassa temperatura e controllarle…)

Das, pietre, mollette o…qualsiasi cosa che possa fare da base

cotton fioc

brillantini

una stellina di cartoncino giallo (ecco il modello…)

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Vi spiego come ho fatto io.

Ho preparato una base bassa e cilindrica di das alla quale ho incollato con la colla a caldo una pigna.

ho preparato i cotton fioc:

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ho immerso le punte nella colla e poi nei brillantini e ho lasciato asciugare

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altri li ho semplicemente colorati a piacere.

Ho poi tagliato le estremità eliminando la parte centrale del bastoncino ma lasciandone un pezzetto: sarà quello che andrà inserito nella pigna.

La stessa cosa ho fatto con la stellina di cartone:

cosparsa di colla e di brillantini e lasciata asciugare.

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Una volta preparato il materiale il resto lo hanno fatto i bambini.

Si sono divertiti un mucchio a inserire a loro piacimento le “palline” di cotton fioc nelle pigne.

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Ultimo tocco la stellina sulla cima…e guardate il risultato finale!!

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Dopo anni e anni di consumo da parte dei posteriori di parenti ed amici la stoffa delle sedie del mio soggiorno ha decisamente bisogno di una risistemata.

Infatti, oltre al normale scolorimento dovuto alla luce ed al tempo, anche i pranzi con relativi commensali sbrodoloni hanno segnato in modo a volte indelebile (sigh!) le povere sedute.

E poi sinceramente mi sono un po’ stufata dello stesso colore (ormai sbiadito…) da quasi trent’anni.

Ho chiesto nei negozi specializzati, ma le cifre che mi sono state proposte per la sostituzione della stoffa sono vere fucilate.

Però nemmeno mi piacciono quei cuscini posticci e sbilenchi che si utilizzano spesso a coprire certe “vergogne” e che risultano spesso più patetici di quello che vogliono nascondere.

Allora non c’è  altra soluzione che provare a fare da me.

Non sono una precisa quindi non chiedetemi misurazioni  al centimetro, ma cerco di spiegarvi lo stesso come ho fatto…magari può servire a qualcuno.

Con un pezzo di stoffa recuperata ho realizzato una sesta, ma volendo si può usare un foglio di un quotidiano (risulterà solo un po’ più rigido da lavorare…)

Ho appoggiato la stoffa ad una sedia e ritagliando di qua e di là sono arrivata ad ottenere la sagoma desiderata.

E’ necessario lasciare un bordo nella stoffa per ogni lato. Nel caso di queste sedie (non troppo imbottite) sono stati sufficienti 5/6 cm.

Bisogna andare con cautela con le forbici, un poco alla volta, soprattutto per gli intagli che gireranno intorno alla spalliera, si rischia altrimenti di ottenere un  “incavo” troppo profondo

Nella parte anteriore  ho ripiegato la stoffa a creare degli angoli per “contenere”  la parte imbottita della seduta.

Quando la forma mi ha soddisfatta l’ho ricalcata sulla stoffa che ho scelto (comprata ad un prezzo conveniente al mercato ma decisamente adatta alle mie esigenze di consistenza e colore…)

fatte le sei sagome (tante sono le sedie)

le ho orlate tutte con del bordo di lanetta,  proprio indicato allo scopo: è doppiato e basta appoggiarlo alle due parti della stoffa e iniziare a cucire.

Io preferisco farlo a mano perchè con la macchina da cucire ci azzecco sì e no, soprattutto nelle curve del tessuto dove bisogna “angolare” il bordino ed assecondarlo…mi sono spiegata?

Finita questa operazione non resta che cucire un pezzetto di velcro in tinta negli angolini della fodera che andranno dietro lo schienale:  diventa praticamente inamovibile!!

Ed ecco la sedia bell’e finita: niente male,no?

A PROPOSITO DI SEDIE VEDI ANCHE:

Riciclo “very kitsch” di vecchia sedia…

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Per la cameretta dei bambini, o da appendere in classe all’asilo.

L’ideale per una sezione lattanti in un nido, dove i bambini stanno spesso col naso in su e rimangono affascinati dalle figure in movimento…

Occorrente:

cartoncino zigrinato di vari colori

poco cartoncino arancione (liscio)

colla e lenza

cutter o forbici

una scala (per appenderli… 😆)

ritagliate due sagome come questa nel cartoncino zigrinato

poi ritagliate nel cartoncino arancione queste sagome

e tante uova di diverso colore e leggermente più piccole della forma ricavata all’interno della gallina

Unite con la colla le parti della gallina assemblando becco, crestina e bargigli ed inserite  il filo di naylon a cui avrete già incollato un uovo (doppio anche questo) di colore contrastante in modo che stia esattamene dentro il foro che avete ritagliato nella gallina.

Lasciate il filo lungo ed incollate ogni 15 cm. altre uova di diverso colore.

Il risultato è più o meno questo

E questo è l’effetto che fanno appese: basta un filo d’aria a farle muovere…

Per Ele: ora ti è più chiaro?

I tuoi bambini ce la potrebbero fare…

Mandami la tua mail anche commentando qui sul blog che io devo averla persa…distratta che sono!

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La mia casa in estate è calda come un girone dell’inferno.

E le camere da letto, che di solito chiudiamo la sera quando andiamo a dormire (sennò dove va a finire la privacy?) diventano durante la notte degli autentici forni crematori.

Non mi chiedete perchè non metto i condizionatori (tanto ve lo dico lo stesso: la casa non è mia e tra poco ce ne andiamo pure…) ma comunque finchè ci stiamo la situazione è questa.

Però…se si aprisse uno spiraglio un po’ di corrente la farebbe… eggià, ma sbatterebbe la porta…

Mamma cosa posso mettere per fermarla?

Idea!!!

Dove ho cacciato quelle pietre di mare che avevo preso per dipingerle nel mio periodo “artistico-pittorico”?

E poi… mi sembra di avere infilato da qualche parte un po’ di rete da fiorista, di qualche (raro 😉 ) bouquet omaggio del consorte…

Prendo quindi le pietre, le avvolgo a caramella dentro la rete e le infiocchetto.

Fermaporta in cinque minuti!

(forse si è visto di meglio, ma per il tempo e il materiale impiegato il risultato non è male, dai!)

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Anzi vecchissima. Ma è l’unica che ho trovato per provare questo nuovo modello estivo di braccialetto.

Praticamente bisogna ricavare un gomitolo dalla vecchia maglietta (come? Mo’ ve lo spiego…)

e quindi tesserlo sulle dita (come? E adesso ci arrivo…!)  per ricavare queste trecce “tridimensionali” adattissime come braccialetti estivi  o più lunghe come collane o cinture.

 Ok, arriviamo alle spiegazioni…

Mhhhhh…che ne dite se vi mando a questo sito ? E’ in inglese, ma è talmente ben corredato di fotografie che non dovreste avere bisogno di ulteriori chiarimenti: e sammai chiedetemi, sempre a disposizione… 😉

Bye Byeeeee

P.s.: delle tre versioni la più semplice é quella gialla, tanto per iniziare…

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