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Archive for the ‘RICETTINE…’ Category

E’ diventata  il mio “cavallo di battaglia” per quel che riguarda  i dolci: me l’ha insegnata un’amica esperta cuoca, che conoscendo la mia scarsa propensione per la gastronomia, mi ha consigliato una ricetta alla mia portata. Infatti è semplice da preparare e di ottima resa.

Ingredienti:

100 gr. di uvetta

200 gr. di zucchero

2 kg. di mele

300 gr. di savoiardi

marsala

panna montata /zabaione

Mettere l’uva sultanina ad ammorbidire in una ciotola con qualche cucchiaio di marsala e lo stesso quantitativo di acqua.

Sbucciare le mele e tagliarle a fettine piuttosto sottili.

Metterle in una padella con il burro, lo zucchero e l’uvetta sgocciolata con 2 o 3 cucchiai del liquido di ammollo.

Fare cuocere 20 minuti/mezz’ora fino a che le mele non siano quasi spappolate ed appena caramellate.

Togliere dal fuoco e fare raffreddare.

Foderare uno stampo (va bene una insalatiera di dimensioni medie e non troppo alta) con alluminio e rivestire le pareti di savoiardi passati in una ciotola contenente 2 bicchieri di Marsala e uno scarso di acqua.

Per il fondo dello stampo tagliare i savoiardi e disporli a raggiera (maneggiarli con cura:  il liquore li ammorbidisce molto!).

Fare ora uno strato di mele e uvetta ormai freddi ed ancora uno strato di biscotti e così via, ultimando con uno strato di biscotti.

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Coprire con uno strato di pellicola di alluminio e su questo mettere un peso.

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Mettere lo stampo in frigo per almeno 6/7 ore.

Al momento di servire la Charlotte rovesciare lo stampo, togliere l’alluminio ed accompagnare con panna montata e/o zabaione.

Per lo zabaione:

Ingredienti:

4 tuorli d’uovo freschi, 6 cucchiai di marsala, 100 gr zucchero

Preparazione:

Mettere i tuorli in una ciotola con lo zucchero e montare a lungo il composto fino a quando non risulterà ben gonfio e soffice. Aggiungere il marsala alle uova, continuando a mescolare molto delicatamente. cuocere a bagnomaria lavorando la crema  sempre con la frusta. Quando incomincerà ad inspessirsi, gonfiandosi, togliere dal fuoco.

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Ho rifatto il Laurino, perché è un liquorino del dopo pasto che piace ed è effettivamente digestivo: del resto le proprietà dell’alloro sono ben conosciute…

Mi avanzavano poche dita di alcool e mi è venuto in mente che potevo fare gli zuccherini digestivi.

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Ho messo una decina di foglie di alloro alla base di un barattolo di vetro e l’ho riempito di zollette di zucchero.

Ho poi inserito tutto intorno al bordo altre foglie di alloro e ho ricoperto di alcool.

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Tempo una qarantina di giorni e sentirete che bomba!!

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E’ la mia preferita.

Ha il potere di riportarmi ai pomeriggi estivi di tanti anni fa, quando la nonna ce la spalmava sul pane per merenda, utilizzando quella confezionata con la frutta del vecchio albicocco del giardino.

Certo il gusto di quelle albicocche non lo sentirò più…( tipico discorso da anziani!!) e comunque il vecchio albicocco del giardino è stato fatto secco anni fa da un temporale, ma devo dire che quest’anno ho trovato delle albicocche di buona qualità anche sul mercato.

Quindi ne ho comprate in quantità e mi sono messa al lavoro…

Ingredienti

Per un chilo di frutta snocciolata

300 grammi di zucchero (così mantiene l’aspro della frutta, ma se la volete un po’ più dolce fate salire la percentuale al 40%)

una mela (se non usate la pectina…)

barattoli preventivamente sterilizzati.

Lasciare a mollo le albicocche con bicarbonato poi sciacquare bene sotto  acqua corrente

pesare le albicocche senza nocciolo

ed aggiungere lo zucchero in porporzione (30 – 40% a seconda dei gusti)

schiacciare con un cucchiaio di legno e lasciare a riposare un po’

tanto che diano un po’ di sugo…

mettere sul fuoco dopo aver aggiunto una mela tagliata a fettine sottili ( se si aggiunge la pectina non è necessaria)

lasciare sul fuoco almeno mezz’ora/ tre quarti d’ora, coperta a metà  girando di tanto in tanto (attenzione che fa un po’ di schiuma e tende a “salire”)

verificare con la prova della goccia se è pronta (versare qualche goccia sul coperchio: se la goccia è densa fa fatica a scendere, ci siamo…)

invasare ancora bollente in vasi sterillizzati e rovesciarli per creare il vuoto

quando si siano raffreddate etichettare e riporre in luogo fresco ( la dispensa…? 😉 )

Per la marmellata di pesche bisogna sbucciarle (ma si fa alla svelta…) ed aggiungere il succo di un limone per ogni chilo di frutta.

Ed ecco le etichette per completare l’opera…

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La mia “bambina” è andata per la prima volta ad un campo ACR in qualità di educatrice.

Dopo una settimana la si va a prendere a Claviere (mica male…  :)) per un pranzo tutti insieme prima del rientro.

Come sempre bisogna preparare qualcosa da mangiare: e come sempre entro in crisi.

Dolce? Salato? Freddo? Caldo?

Non vorrei ripetermi (ma lo faccio!) ma cucinare non è davvero il mio forte.

Se sono insicura di qualcosa è propria dell’arte culinaria…ogni volta un’ansia!!

Ma ora che mi viene in mente: tempo fa ho provato un facile e veloce (parole chiave… ;)) Tiramisù allo zabaglione che ha riscosso un grande successo.

Le amiche me lo sconsigliano:- Fa caldo, non è adatto!- ma io ho deciso: a costo di portarmi dietro il frigo lo farò!!

Ho preso gli ingredienti:

sprecisa che sono: qui manca lo zucchero!

4 tuorli d’uovo e 2 bianchi
100 gr di zucchero
250 gr di mascarpone
8 cucchiai di Marsala
savoiardi (sufficienti a farne due strati)
caffè amaro e brandy  o cognac q.b.
cacao amaro per spolverizzare

Ho praparato lo zabaglione montando i tuorli con lo zucchero, aggiungendo il Marsala e cuocendo a bagno Maria finchè non ha preso la giusta densità.

mmhhh…vado matta per lo zabaglione!

Ho lasciato rafreddare e ho aggiunto il mascarpone.  Ho”alleggerito” la crema aggiungendo due bianchi d’uovo montati a neve.

Quindi  ho preparato un primo strato di savoiardi, imbevuti di caffè (amaro o poco zuccherato) al quale avevo aggiunto qualche cucchiaio di cognac.

Ho ricoperto con la crema, ho fatto un secondo strato,

secondo giro…

ricoperto di nuovo e livellata la superficie.

pronta per il frigo

Ho lasciato i frigo per 24 ore.

L’indomani l’ho spolverata di cacao amaro e l’ho sigillata con carta di alluminio.

Ho fatto una bella base di siberini nella borsa termica sulla quale ho appoggiato la teglia.

Tre ore di viaggio.

Ma appena l’ho tirato fuori dalla borsa e disposto sul “tavolo dei dolci”… altro che prendere caldo!!

Mi sono girata un attimo ed era già sparito! Volatilizzato!

Bene! Immagino sarà piaciuto… 😉

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Da quando mia figlia ha iniziato la dieta Dukan fa un gran utilizzo di bianchi d’uovo (per cucinarsi certe ghiottonerie…) e di conseguenza avanzano un sacco di tuorli.

Ho cercato qualche ricettina per “smaltirli” ed ho trovato questa prelibatezza che ho subito sperimentato:


Ingredienti

200 gr. di farina di mais fine

200 gr. di farina 00

1 pizzico di sale

1/2 cucchiaino lievito per dolci

150 di burro

4 tuorli

150 gr. di zucchero

150 gr. di uvetta ammollata nel rhum o nel brandy

Mescolare le farine con il lievito, il sale e lo zucchero.

Aggiungere le uova ed il burro a temperatura ambiente amalgamando per ottenere una pasta frolla.

Aggiungere l’uvetta sgocciolata ed asciugata grossolanamente.

Rendere l’impasto omogeneo.

Ricavare delle palline grosse come una noce e dare una forma a losanga.

Stendere su di una teglia ricoperta di carta forno e infornare a 170° per circa venti minuti.

Non sono riuscita a fare nemmeno una foto: sono stati “spazzolati” in un battibaleno!

Una vera bontà!!

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Ma quante cose interessanti si trovano sul web…!
Ascoltate questa: potete preparare uno sciroppo per la tosse tutto naturale con una cipolla e del miele.

Vi spiego come:
prendete una cipolla e affettatela.
Tra una fetta e l’altra versate un cucchiaino di miele, ricomponete la cipolla e lasciatela “riposare” in una ciotola per una giornata.

Si formerà così un “sughetto” efficacissimo per la tosse.

L’ho sperimentato su mia figlia sedicenne e vi assicuro che funziona: la cipolla è un buon antisettico delle vie respiratorie.

Qualcuno (la figlia maggiore!) insinua che è anche efficace per allontanare i ragazzi che le ronzano intorno, ma queste sono solo bieche illazioni… :mrgreen:

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Tempo di neve, tempo di freddo, tempo di raffreddore.

E si sa che il raffreddore “passa in una settimana senza medicine e  in sette giorni con le medicine”!

Questo sta a significare che bisogna che faccia il suo corso, ma si può almeno cercare di alleviarne i sintomi.

Quindi ecco a voi il rimedio della nonna: uno sciroppo con ingredienti naturali di sicuro potere calmante per i fastidiosi effetti del raffreddamento.

Ingredienti:

una dozzina di foglie di alloro

3 limoni non trattati

10 chiodi di garofano

2 pizzichi di zenzero

qualche foglia di menta (se la trovate, chè non è la stagione…)

1/2 chilo di zucchero

un litro d’acqua

Lavare bene le foglie e i limoni: io li lascio a mollo per un poco con il bicarbonato.

Tagliare a fette  i limoni e metterli con gli altri ingredienti in acqua.

Lasciare bollire finchè non si dimezza l’acqua.

Filtrare, aggiungere lo zucchero e rimettere al fuoco finchè non si scioglie completamente.

Invasare e lasciare raffreddare.

Posologia:

qualche cucchiaino durante la giornata…

Vedi anche

sciroppo di tarassaco

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