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Posts Tagged ‘ASILO NIDO’

Saluti di fine anno con i bimbi che ci hanno tenuto compagnia per tre anni: tanta commozione.

Li  lasciamo andare un po’ di malavoglia anche se siamo consapevoli che così è, e di malvoglia lasciamo andare anche i genitori che quest’anno ci hanno gratificato con la loro presenza e la loro partecipazione.

Così è la vita, così è il nostro lavoro.

E a settembre si ricomincia daccapo…

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Le decorazioni natalizie al Nido, in questi ultimi anni, erano un poco scarsine.

Per non parlare dell’albero di Natale, vecchio e spelacchiato, che una collega nel dismetterlo aveva destinato all’asilo: sicuramente meglio che niente, ma non era decisamente il pezzo forte degli addobbi…

Nonostante la “colletta”  di palline e festoni che era stata indetta tra i genitori i risultati rimanevano appena sufficienti: certo i bambini erano comunque contenti di poter fare l’albero tutti insieme, mettendo loro stessi le palline sulle esauste fronde, che traballando un po’ di qui e barcollando un po’ di là cercavano di resistere alle ingiurie del tempo.

Quest’anno eravamo quasi decise a rinunciare al proposito di fare l’albero e la spesa per uno nuovo ci sembrava eccessiva per le nostre risicate risorse economiche.

Ma come spesso accade, il bisogno aguzza l’ingegno e ci è venuta un’idea davvero originale.

Abbiamo recuperato una rete di plastica che si usa per proteggere i balconi

filo argentato

e carta crespa verde

Abbiamo “modellato” la rete  fino a formare un cono e lo abbiamo assicurato con fil di ferro plastificato (per capirci: quello che si usa per chiudere le confezioni di pan carré…).

Abbiamo fissato del filo argentato dall’interno.

Abbiamo avvolto nella carta crespa verde della carta di giornale facendo attenzione che non spuntasse dall’involucro e con questi sommari pacchetti abbiamo riempito l’interno del cono di rete.

Abbiamo chiuso il fondo con un foglio di cartone sagomandolo della giusta misura, sempre fissando col filo metallico plastificato.

A questo punto è toccato ai bimbi: è bastato preparargli le palline già provviste di gancetto, e loro hanno fatto un ottimo lavoro…

Abbiamo ancora aggiunto qualche piccola pigna e dopo avergli trovato una degna collocazione non ci è restato che ammirare il lavoro finito…

…OHHHHH!!!!

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Fine anno.

Fra pochi giorni ci sarà la festa dell’ultimo anno dei bimbi grandi.

Abbiamo preparato insieme a loro tante cose per quel giorno, tra le quali un pensierino per la  mamma.

Una cosa così semplice che hanno potuto realizzarla in buona parte da soli.


Ci è servito:

una panetto di DAS terracotta

formine di delfini e tartarughe (il nostro asilo è sul mare e abbiamo voluto rimanere in tema…)

vernidas e brillantini

cordini colorati (quelli da scobidou…)

Ho lasciato che i bambini prendessero confidenza con la “nuova” pasta da modellare: di solito usiamo il Didò o l’impasto di acqua e farina e non conoscevano quasto materiale un po’ diverso.

Dopo che si sono divertiti a manipolarla per un po’ abbiamo preso i piccoli mattarelli che utilizziamo quando giochiamo a impastare e ognuno ha spianato il suo pezzetto di pasta.

Poi con grande attenzione e con una precisione che non smette di stupirmi, ognuno, dopo aver scelto la formina che preferiva, l’ha pressata nella “terracotta” ricavando la figura che più gli piaceva: la tartarughina o il delfino.

Sono poi intervenuta per fare il forellino per il cordino.

Si sono fatti asciugare bene  al sole,

poi li ho ripassati con un po’ di vernice trasparente mescolata a brillantini;

un altro giro di asciugatura e si sono aggiunti i laccetti colorati.

Quindi sono stati confezionati con cellophane trasparente ed una etichetta appropriata.

Certamente saranno molto fieri di poter consegnare questo piccolo regalo alla loro mamma…


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Come costruire una pentolaccia fai da te?

Occorrono:

Tante strisce di carta crespa di diversi colori

(vanno benissimo anche strisce di carta da regalo recuperata…!)

Un sacchetto di carta con manici (resistente ma non troppo)

Rinforzare qua e là se necessario

Incollare le  strisce al sacchetto

Riempire di stelle filanti, caramelle e dolcetti vari.

Appendere al soffitto, prendere un manico di scopa…

E iniziare a dargliele di santa ragione!!!!

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Ogni anno all’asilo ci scervelliamo per rendere la porta di ogni sezione gradevole alla vista di bambini genitori.
Solitamente ce ne occupiamo noi maestre , con risultati più o meno soddisfacenti.

Quest’anno, dai grandi (ricordo che al nido i “grandi” hanno circa due anni e mezzo…!) abbiamo deciso di fare il lavoro insieme.
Si è pensato ad un pannello da applicare alla porta:

una base di cartoncino colorata (alcuni bristol di vari colori ritagliati e intrecciati tra loro)

da fare dipingere ai bambini, muniti di stampini di vario materiale: abbiamo usato spugne, arance, limoni, patate.


I bambini sono sempre entusiasi di lavorare a un qualsiasi progetto (beata fanciullezza!) e quando hanno visto colore e cartoncino e la possibilità di paciugare un po’ non stavano più nella pelle.

A lavoro finito ed asciugato si sono assemblete le varie parti ed incollate col biaedesivo alla porta.

Il risultato è molto “cromatico”…

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A  è un anatroccolo che non sa volare

B  è una banana ancora da sbucciare   1281402947

C  è una chitarra suonata con amore

D  è un desiderio che porto in fondo al cuore

D  è un desiderio che porto in fondo al cuore


E  è un’emozione dopo uno spavento

F  è una farfalla che vola via nel vento

G  è un gelato al gusto di vanigli

H  è il suono che fa una conchiglia

H  è il suono che fa una conchiglia


I   è immaginare tante cose belle

L  è la luna nel cielo con le stelle

M  è la musica che tu puoi suonare1281402hh94u7

N  è la nave che va in mezzo al mare

N  è la nave che va in mezzo al mare


O  è un orsacchiotto con cui puoi giocare

P  è la palla da fare rimbalzare

Q  è il quadrifoglio trovato nella via

R è la rosa più bella che ci sia

R  è la rosa più bella che ci sia


S  è un sogno che puoi realizzare

T  è dire ti voglio tanto bene

U  è l’ulivo colore dell’argento

V  cosa può essere se non il vento128140tt294u7

V  cosa può essere se non il vento


Eccoci arrivati alla nostra mèta

presentiamo a voi la signora zeta

Z  come zucchero per il bimbo mio

Zucchero è il bene che ti voglio io

Zucchero è il bene che ti voglio io


Ho cercato di rendere la musica in un video:

L’audio è pietoso, ma almeno si capisce come cantarla…

Ascolta anche la ninna nanna del chicco di caffè...
e “A come armatura”

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Già, domani si ricomincia. Anzi, io ricomincio, in ritardo di una settimana  rispetto alle colleghe, essendomi presa ancora una settimana di ferie.

Certo, si sta bene in vacanza, ma il rientro per me non è mai così opprimente.

Faticoso sì, dopo un mese e mezzo di pacchia, rimettersi in carreggiata: gli orari di lavoro, gli impegni delle figlie e i propri, ricominciare a dover incastrare il tutto.

Però questo non mi impedisce di provare quel senso di piacevole aspettativa che mi prende ogni inizio anno.

L’organizzazione del lavoro: quali programmi e quali progetti per quest’anno?

I miei bimbi: quanto saranno cresciuti in questo mese e mezzo?

E le colleghe: ci sarà quella che si lamenterà dei figli  adolescenti che l’avranno fatta impazzire, quella che avrà lasciato il fidanzato di turno, quella che avrà cercato per tutta l’estate il grande amore, nel quale crede ogni giorno di meno?

Quanta varia umanità in un posto di lavoro così piccolo!

Dopo poco più di un mese che sembra un’eternità si rientra e tutto ricomincia: sempre lo stesso e mai uguale. Fino a Luglio prossimo…

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