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Posts Tagged ‘mostra van gogh’

Ma nu l’é puscibile!!

Ogni volta che si cerca di partecipare ad un evento, qui a Genova, qualcosa deve andare storto!!

Ma andiamo per gradi…

Evviva!

il 10 Ottobre alle 20,45 presentazione al Teatro della Corte della mostra “Van Gogh e il viaggio di Gauguin“: il curatore Marco Goldin racconterà la mostra con immagini, musiche e brevi testi teatrali.

NON bisogna farsela sfuggire!

Come se non bastasse l’ingresso sarà gratuito, e saremo omaggiati di un quaderno promozionale dedicato all’esposizione e di biglietti omaggio per la visita guidata…

Piatto ricco mi ci ficco!!

Arrivano gli inviti:

Addirittura doppio al consorte: sia mai che gli sfugga o ne vada perso uno!!

Dalle 20 aprono il teatro: cerchiamo di arrivare ad un’ora decente!

Chiedo a Michele di uscire un po’ prima dal lavoro e quando siamo finalmente a casa doccia, cena con “strangugiun” e scelta della mise adatta…

E proprio lì mi sa che sono caduta!

Quei pochi minuti, una manciata, che mi hanno vista indecisa tra il tailleurino ed il pantalone sportivo hanno fatto la differenza.

Mi hanno, cioè ci hanno fregato!!

Non avessi avuto quell’incertezza, non avessi tentennato sulle décolleté…

Così, perdendo minuti preziosi, arriviamo verso le 20,08 forse  20,09 davanti all’ingresso del teatro.

Troviamo due file, lunghe ma ordinate, che quasi stupiscono.

Molto britannicamente ci accodiamo ed avanziamo verso l’ingresso.

Appena varcata la soglia iniziamo a perdere l’orientamento: la coda va a sinistra o a destra?

Alcuni velocemente si  imbucano verso sinistra, direttamente verso gli accessi alla platea.

Ma persone provenienti da un’altra coda di cui ci sfugge l’origine protestano vistosamente: basta però un momento a capire che la fila principale fa un lunghissimo “rebigo” ma che è quello che bisogna seguire.

Intanto, prima che la situazione si faccia chiara e che qualche responsabile del teatro incominci a dirigere il traffico, un buon numero di furbetti si è già intrufolato, alla faccia di chi in coda c’era da prima.

Noi ligi quell’articolato serpentone umano ce lo sorbiamo tutto, fiduciosi che se in teatro siamo entrati posto per noi ci sarà sicuramente: ci vorranno solo pochi minuti in più di attesa.

E mai fiducia fu peggio riposta!

A pochi metri dall’ingresso della platea gli addetti bloccano le file: serpeggia la notizia che i posti siano esauriti…

Non ci crediamo!

Ci avrebbero fermati all’ingresso: non avrebbe senso averci fatto fare tutta quella fila!

Dopo circa un quarto d’ora un’incaricata riesce a procurarsi un microfono (siamo in un teatro!!) e ci comunica la ferale notizia: posti finiti!! (viene spontaneo il parallelo con la famigerata “torta di riso” ligure…)

Ormai definitivamente abbandonato quel po’ di fair play che era rimasto si rasenta l’insurrezione.

Dalla folla in tumulto partono ingiurie nei confronti degli organizzatori che non tentano nemmeno di scusarsi: che colpa hanno loro se sono stati spediti troppi inviti!

Per un caso fortuito riesco almeno a recuperare due visite guidate omaggio che esauriscono nel giro di un attimo, ma questo non mi consola: sono una affezionata ammiratrice di Van Gogh e della sua arte, l’ho seguito nelle mostre italiane e quando ho potuto in quelle all’estero, e proprio nella mia città devo subire questa débacle?

Cara Linea D’Ombra, Caro Teatro della Corte, non voglio sentirmi in colpa per aver esitato sulla scelta del pantalone…la prossima volta fate in modo che ci siano posti per tutti, e se posso permettermi un consiglio: forse se si chiedeva il pagamento di una cifra simbolica di pochi euro per il biglietto, il problema i genovesi lo risolvevano da soli! 😉

Un mio pensiero infine vada a quei furbacchioni che hanno “tagliato” la fila: dubito saranno rosi dai sensi di colpa, ma  magari un po’ di mal di pancia gli arriva…

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GENOVA

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Palazzo Ducale dal 12 novembre 2011


Dalla presentazione di Marco Goldin sul sito “Linea D’ombra”:

“Il viaggio da un luogo verso un altro luogo (…) e il viaggio dentro se stessi. Van Gogh li esprime benissimo entrambi, unendoli così nella sua opera. Ed è per questo che addirittura trentacinque sue opere fondamentali (venticinque dipinti e dieci disegni) quasi interamente prestate dal Van Gogh Museum di Amsterdam e dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, saranno il cuore e il nucleo di questa eccezionale esposizione genovese, nel passaggio dal buio degli interni olandesi alla lucentezza quasi insopportabile del sole del Sud. E se è vero che Van Gogh ha cercato in nessun’altra immagine più che in quella di se stesso questa fusione tra ciò che è dentro e ciò che è fuori, non poteva che essere il celeberrimo Autoritratto al cavalletto, dipinto nel 1888 ed eccezionalmente prestato per questa occasione dal Van Gogh Museum, la sintesi estrema e perfetta di questa tensione irrisolta tra il viaggio che conduce e il viaggio che sigilla. Non a caso questo quadro, da solo ed emergente dal buio, sarà collocato nella penultima sala della mostra, la cappella dogale, come sigillo prima che giunga l’immagine finale di un covone sorvolato dai corvi, il volo verso i territori di un viaggio apparentemente senza ritorno. Il Covone sotto un cielo nuvoloso, dipinto ad Auvers solo tre settimane prima di morire, sarà per la prima volta esposto al pubblico dopo oltre quaranta anni ed è un altro dei frutti straordinari che nascono nel giardino di questa mostra. Cui si aggiungono, per esempio, alcune delle lettere originali scritte da Van Gogh al fratello Theo e collegate ai quadri esposti a Palazzo Ducale. Brandelli di carta, quasi santini devozionali, che esposti in una sala immersa nel buio non mancheranno di suscitare la più grande emozione.”

Marco Goldin terrà una “presentazione-spettacolo” il 10 ottobre presso il teatro della Corte

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Si fa proprio per dire, perchè la mostra “i colori della notte” si svolge al Museo Van Gogh di Amsterdam (dal 13 febbraio al 7 giugno 2009).

Vabbè,dai, si approfitta del ponte del 1° maggio e si fa una capatina!

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E poi è il momento migliore per godere le più belle fioriture di tulipani, e se si riesce a essere anche su per il 30 aprile non ci si perde la più importante festa dell’Olanda: “il compleanno della regina“.

Che veramente sarebbe a gennaio, ma col clima di quelle parti in quel periodo fanno che spostarlo ad aprile che è il compleanno di sua madre e il tempo si spera sia più clemente.

Sono strani questi olandesi…

Tornando a bomba: La mostra che ha come tema la sera e la notte è in collaborazione con il Museo di Arte Moderna di New York (MoMA) dal quale proviene la celeberrima “Notte stellata” e che per gli olandesi stessi rappresenta un gradito ritorno: è dal 1990 che la tela non veniva esposta ad Amsterdam.

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Non pensate ne valga  la pena?

Vi saprò dire…

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Siamo tornati soddisfatti da questo weekend.

Forse un po’ stanchi, ma soddisfatti. Approfittando della prenotazione per domenica alla Mostra dei disegni di Van Gogh a Brescia, abbiamo deciso di prendercela comoda e di partire già il sabato.

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Durante la giornata giro per la città: visitati il Duomo vecchio, il Broletto, Piazza della Loggia e il Tempio Capitolino.

Per la serata sono riuscita a scovare anche a Brescia un posto per ballare un po’ di liscio: tanto per non perdere l’abitudine…

Domenica ci siamo avvicinati con calma a Santa Giulia dove i biglietti erano fissati per le 11.

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La mostra è stata all’altezza delle nostre aspettative. Sapiente l’organizzazione: il curatore  Marco Goldin è riuscito a far emergere la grande sensibilità dell’artista e la sua straordinaria semplicità.

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Abbiamo seguito l’itinerario della mostra leggendo a fianco delle opere brani tratti dalle lettere al fratello Theo con il quale Van Gogh tenne per tutta la vita una fitta corrispondenza. Da questi scritti emergono le grandi insicurezze che nutriva rispetto alle proprie capacità ed alla propria tecnica e la consapevolezza al tempo stesso di non poter rinunciare.

Le lettere rivelano la Sua convinzione di essere ‘in debito con il mondo‘: egli era persuaso che la propria arte fosse l’unico mezzo per cercare di colmare la distanza…

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Sulla via del ritorno, visita a Castell’Arquato, paese medievale situato sulle colline piacentine: dalla cima della Rocca abbiamo potuto ammirare un incantevole panorama autunnale: opportuno coronamento a cotanto fine settimana…imgp1296

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Dal 18 ottobre 2008 al 25 gennaio 2009

di seguito la locandina e la mappa per raggiungere i Musei di santa Giulia dalla stazione. Percorso di ca. 1,6 Km.

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