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Posts Tagged ‘simere’

Quarto anno di scuola di ballo…mai avrei pensato  di appassionarmi così ad una attività così “antica”. Mi si accapponava la pelle quando ascoltavo la musica (per non parlare delle parole..) delle orchestrine che nelle sagre di paese animavano la festa; poi… non so: ci è sembrata una buona idea provare a cimentarci in questa esperienza, tanto per non fare in eterno “quelli che guardano”.

E adesso abbiamo saltato il fosso. Siamo noi ora oggetto di occhiate, e chissà, sicuramente di commenti ironici da parte di chi guarda…certo siamo tutti un po’ buffi: con il boom che hanno avuto le scuole di liscio in questi ultimi tempi, sembriamo tutti soldatini; tutti gli stessi passi ripetuti, simili variazioni, chi un po’ meglio  chi un po’ peggio…

E di solito, scoppiano discussioni:

-Ma accidenti, l’abbiamo fatto la lezione scorsa, possibile che dimentichi tutto?-

-e ma che cavolo! Io ci vengo per divertirmi, se è per farmi del sangue marcio, lasciamo perdere!-

E, giuro, sono arrivata a vedere una mia  compagna di corso rifilare un calcione ben dato agli stinchi  del marito che non aveva  ricordato  l’ultima sequenza!

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Ho iniziato per il mio lavoro a ricopiare i disegni per bambini.Su un foglio, per divertire i piccoli, poi via via, fino ai muri dell’asilo, sperando di rendere più gradevoli le pareti bianche.       

Poi, un Natale, Michele, sopravvalutando decisamente le mie capacità artistiche, mi ha regalato una bellissima valigetta di legno, contenente vari tipi di colori, dalle semplici matite ai gessetti, dalle tempere agli acquerelli.

Sulle prime mi sono spaventata: non osavo nemmeno provare.

E il progetto era in partenza molto ambizioso: ripodurre qualcosa di Van Gogh. Poi ho pensato di fare la stessa cosa che facevo sulle pareti dell’asilo. Piano piano, pezzetto per pezzetto, tanta pazienza e matita e gomma, per iniziare.

Tratto dopo tratto il disegno ha effettivamente preso forma. E così ho proseguito, conoscendo solo la regola che bisogna iniziare dai colori più chiari (sarà lapalissiano, ma lapalissiano non è…)

E il risultato mi ha soddisfatto.

E così, ora, una parete della mia casa è dedicata alle mie piccole “opere”. Come piccola ma grande è la soddisfazione di aggiungere ogni tanto un “pezzo” alla collezione”…

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Abbiamo prenotato. A novembre visiteremo la mostra “Van Gogh disegni e dipinti” che si terrà al museo di Santa Giulia a Brescia.

L’ccasione per passare una domenica di pieno autunno un po’ diversa.

p.s. l’immagine sopra è una mia modesta copia della “sua” chiesa di Auvers

Altre copie di quadri di Van Gogh nelle quali mi sono cimentata sono nella pagina a lui dedicata.

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Ebbene sì!

Non c’è posto dove sia stata, vacanza che abbia fatto, paese che abbia visitato,  in cui il mio sguardo non si sia soffermato su bancarelle e negozietti vari, nella trepida ricerca dell’adorato pennuto.

Ne colleziono di tutti i tipi e materiali, escluse per motivi logistici quelle in “carne ed ali”.

Gli amici sapendo della mia passione non hanno più problemi su cosa regalarmi nelle varie ricorrenze, e fortunatamente ho sempre ricevuto oggetti di buon gusto.

P.S.: un avviso per chi mi conosce: lo scopino per il bagno per favore,NO!

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asilo nido

Sono un’educatrice. In un asilo nido. Un tempo ero un’assistente, ma assistere i bambini faceva brutto, così, nonostante il mio lavoro sia sostanzialmente immutato, abbiamo iniziato a definirci “educatrici”.

Non cambia mica niente. Se ami il tuo lavoro e ti ci diverti ancora un sacco dopo ventidue anni di onorata carriera, che tu sia assistente o educatrice, non cambia niente.

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