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Posts Tagged ‘FAI DA TE’

Si può creare velocemente un libretto.

Non è  difficile se si seguono  le istruzioni  con attenzione


 

Si possono fare disegnare le pagine ai bambini o creare brevi storie.

esempio illustrato

Confezionato nel giusto formato può diventare un album per le fotografie di fine anno.

 

come album di foto...

come album di foto...

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Sì, ok, dite pure che sto diventando fanatica!

Comunque l’idea di realizzare una borsa a sacca, tutta da me, mi piaceva.

Poi mi è venuto in mente di aver visto al mercato un taglio di stoffa con la stampa di un bel campo di grano con cipressi di Van Gogh, e allora mi è venuta l’ispirazione…e mi sono messa all’opera!

 

E’ stato un po’ laborioso unire le parti a mano, ma per chi abbia la macchina da cucire, è davvero questione di un minuto.

Se volete guardate le altre borse che ho realizzato…andate a

altre borse fai da te

borsa da polso

Una borsa da in vecchio maglione?

 


 

 

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Da non credere, ma è una ricetta da provare…

blackcherry1

Ingredienti:

  • 100 foglie verdi e fresche di amarena.

  • 1 litro di vino rosso a buona gradazione.

  • 1 chilo di zucchero.

  • il succo di 1 limone.

Procedimento:

Lavare e asciugare le foglie di amarena.

Adagiare le foglie in un contenitore di vetro con coperchio e ricoprirle con il vino rosso. Lasciare macerare le foglie per cinque/dieci giorni.

Scolare e strizzare le foglie conservando ogni liquido.

Aggiungere lo zucchero e il succo del limone, portare ad ebollizione a fuoco lento.

Fare bollire per dieci minuti; imbottigliare e sigillate le bottiglie.

berry-simple-syrup

Consumare diluito in acqua o per guarnire granite o gelati.

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lemon

Lo zio Franco, che a 16 anni lavorava in porto come “camallo”, mi raccontava che quando tornava a casa,

con la pelle tormentata dall’arsura, veniva sottoposto da sua madre ad un’ulteriore sevizie: gli passava il succo di un limone sulle mani. Bruciava da morire, ma immediatamente la pelle risultava morbida e “riparata”.

Illimoneè infatti ottimo per le  mani screpolate, rovinate, secche e macchiate. Spalmarne il succo sulle mani prima di coricarsi permette di ritrovarsi al mattino con la pelle vellutata e profumata.

Un altro utilizzo combinandolo ad ingredienti altrettanto  utili come lo yogurt e il bianco d’uovo può essere una maschera per il viso:

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Il succo di limone è astringente e purificante, lo yogurt bianco lenisce e purifica  e l’albume d’uovo tonifica la pelle e svolge un’azione antietà.

Ingredienti:

4 cucchiai di acqua, 2 cucchiai di succo di limone, 3 cucchiaini di yogurt bianco magro, 1 albume d’uovo.

Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e sbattere il tutto fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Applicare sul viso e collo, per 15 minuti quindi rimuovere con acqua tiepida.

Sciacquare abbondantemente e asciugare tamponando delicatamente.

Ovviamente le proprietà vitaminiche del limone possono essere sfruttate con una buona tisana “antifreddo”:

Ingredienti:

alcuni chiodi di garofano, il succo di mezzo limone, un po’ d’acqua, un cucchiaino di miele.

Portare ad ebollizione una tazza abbondante di acqua con i chiodi di garofano e il succo di limone, aggiungere il miele e mescolare finché non sarà completamente sciolto. Bere la tisana ancora calda.

tisana

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Ritaglia da un cartone abbastanza spesso due cerchi di al cui interno creerai un cerchio più piccolo.

pon-ponkjpg

Sovrapponi i cartoncini,e avvolgi intorno ad essi passando per il foro centrale della lana  del colore che vuoi (più è spessa prima farai). Quando avrai quasi chiuso completamente il foro centrale dei cartoncini taglia i fili di lana lungo il bordo.

Passa del filo nello spazio tra i due cerchi e fai un nodo molto stretto.

ponpon7p

Elimina il cartone e lavora tra le mani il pon pon per dargli una forma omogenea.

Eventualmente rifila con le forbici.

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Che belle idee si trovano girovagando in rete.

Una mensola per libri che sembra reggersi da sola!

Occorre:

Il risultato sembra divertente, no?

Se volete seguire le istruzioni filmate cliccate qui

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Qualche anno fa, casa nuova: mi piace, sembra fatta su misura per noi. Ma c’è qualche rifinitura da fare, qualche particolare da rivedere.

Ad esempio, la porta della dispensa della sala, ricavata nella parete: è davvero misera; hanno cercato di mimetizzarla tinteggiandola con il colore delle pareti, ma il risultato non mi piace.

Potrei cimentarmi in un trompe l’oeil…? Posso sempre provarci, ma devo trovare qualcosa di semplice.

Sguinzaglio tutte le mie conoscenze. A parenti, amici e conoscenti dico che mi serve un disegno di un trompe l’oeil da copiare, se capita qualcosa sott’occhio che mi facciano sapere.

Ed il sistema ” ricerca a tappeto” funziona: una mia collega, appassionata di riviste di arredamento arriva un giorno con un foglio strappato da uno dei suoi giornali “-Simona, ti può interessare questo?”- Wow, è proprio quello che cerco!

il trompe l’oeil della rivista

Una porta socchiusa, dalla quale si intrevede un giardino: nella foto non si vede perfettamente,rimane sul fondo, ma io ci provo.

Tolgo la porta dai cardini e la posiziono sul tavolo della sala.

E mo’?

Che colori uso?

Mi viene in aiuto il cognato, propietario di un negozio di colori e quindi grande esperto: mi consiglia di usare i colori acrilici ( fino a questo momento non sapevo della loro esistenza) e mi informa sulle loro qualità: sostiene che non è così difficile utilizzarli; una loro peculiarità e che si può coprire con altro colore un eventuale passata “maldestra”. Essendo una principiante  trovo che questa caratteristica sia essenziale nel mio caso, quindi opto per gli acrilici.

Disegno prima il soggetto.

Inizio a dipingere. Provo con il pennello ma alla fine mi trovo meglio tamponando con una spugna imbevuta nel colore; per non strabordare mi aiuto stendendo del nastro adesivo di carta lungo i bordi dello schizzo dove il colore deve essere netto e preciso ( i bordi della porta socchiusa).

La zona del trompe che raffigura il giardino devo un po’ inventarla: nella foto non si vede. Sulle prime risulta un po’ “cimiteriale “: si intravede un cipresso ed un cespuglio di rose…non va! decido di ravvivarla con dei ciuffi di fiori in basso, ma la cosa si complica. non sono più macchie di colore, qui devo sapermi destreggiare meglio. Ma non ho nessuna tecnica.

Non lasciamoci prendere dal panico! Prima di tutto cerco un soggetto che si adatti. Trovo una foto di una mia vacanza in bici, sul lago di Costanza in un parco pieno di aiuola fiorite.

La ingrandisco..ma  non basta. Io non sono capace a ricopiare da una foto: come fare?

IDEA!

Riesumo un programma di grafica nolto elementare,  che ha la particolarità di poter modificare le immagini trasformandole in vari stili pittorici.

particolare della foto trasformata

Faccio delle prove: acquerello?

Mmhh…olio?

Beh, olio mi sembra che possa andare: la trama della foto viene “sgranata” al punto giusto da poterla ripetere senza grandi difficolà.

Un po’ con la spugna un po’ con un  pennello grossolano, il cespuglio fiorito prende forma e dà al risultato finale un tocco di colore.

Adesso sì che sono soddisfatta! Mi rendo conto che non è un lavoro da professionista, qualche amico fa commenti sulla prospettiva non proprio rispettata, ma per le mie competenze in materia so che è il massimo.

Operazione compiuta!

il cespuglio finito

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